Il n. 21 (Marzo 2020): Fabrizio Russo
Negli ultimi tempi tante nuove matite si stanno affacciando su Zagor, arricchendo il panorama non soltanto di volti e interpretazioni diverse, ma anche di vere e proprie caratteristiche stilistiche personali, che sicuramente, al di là degli "ortodossi ferriani" a tutti i costi, aumentano il patrimonio artistico di cui, sulle diverse pubblicazioni dello Spirito con la Scure, possiamo usufruire.
L'autore milanese ci è sembrato il soggetto giusto cui chiedere una reinterpretazione di una storia densa di mistero come quella che, all'interno della rivista, fa da spunto per la rubrica che si occupa di mettere Zagor, e Nolitta, a confronto con alcune grandi pellicole del passato. Il suo tratto classico ma al tempo stesso estremamente personale, fatto di sfondi ricostruiti al pennino e un sapiente utilizzo delle ombre, garantisce alle sue tavole una piacevole luminosità, soprattutto quando, liberatosi saltuariamente dalle cupe atmosfere del cacciatore di vampiri, può esprimersi sulla sua interpretazione di spazi aperti e natura. E sembra nelle sue corde anche l'ambientazione western!