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Il n. 31 (Novembre 2025): Gallieno Ferri

Diventa ormai imbarazzante provare a dire qualcosa di poco noto ai lettori, non soltanto zagoriani, a proposito del maggior esperto di copertine del mondo intero!
Come già raccontato a proposito della copertina del numero 26, che pure era stata opera di Gallieno Ferri, in vista della realizzazione di un volume che, sulla falsariga del nostro best seller Zagortenayde, celebrasse anche la presenza e le gesta di Cico, il Maestro di Recco aveva eseguito per noi un paio di disegni che mettessero Cico in risalto di fronte a uno stupito Spirito con la Scure, per farne appunto copertina e retrocopertina. Avendo abbandonato l’idea, avevamo deciso proprio a partire da quel Magazine di trasferire i possibili contenuti di quell’ipotetico volume all’interno di una sezione denominata Caramba y Carambita!, e poter così esibire quelle che – ahinoi! – sarebbero state le ultime copertine inedite del disegnatore principe di Zagor.

A proposito della sua vita e della carriera meravigliosa che ha avuto, riassumiamo ripetendo che è nato a Genova il 21 marzo 1929 e si è spento sempre nel capoluogo ligure il 2 aprile 2016. È il disegnatore che ha disegnato più pagine per un singolo personaggio nella storia della Sergio Bonelli Editore e che detiene – come si accennava – il record del copertinista più prolifico al mondo. Rimandando appunto alle altre occasioni in cui abbiamo ripercorso le sue gesta, va forse ricordato, e anzi sottolineato, che non soltanto è stato il creatore grafico dei personaggi della serie ideata da Guido Nolitta nel 1961, ma che ha anche contribuito alla sceneggiatura di alcuni dei primi episodi del personaggio. Per di più è da sempre considerato il punto di riferimento imprescindibile cui doversi ispirare per tutti i disegnatori giunti dopo di lui alla corte dello Spirito con la Scure, che costantemente non possono non riconoscerne le grandi qualità. Per la serie ha realizzato 120 storie, spesso in più albi, e, fino alla sua scomparsa, tutte le copertine delle serie a strisce, degli albi della collana Zenith, degli Speciali, Almanacchi, Color e così via. È rimasto infatti, fino alle ultime variazioni intervenute nelle scelte editoriali della casa editrice, l’unico realizzatore della pagina di impatto che per anni ha attratto ragazzi e adulti nelle edicole italiane.
Nel 1975, sempre su testi di Nolitta, aveva anche disegnato la prima storia di Mister No di cui realizzerà anche le prime centoquindici copertine fino al 1984. E come se non bastasse ha realizzato inoltre le copertine degli speciali n. 9, 10 e 11 del Comandante Mark e quella dell'albetto allegato allo speciale numero 9.

Va detto che forse Ferri non è stato il disegnatore perfetto, senza macchia e senza paura, ma di fatto la vitalità, la dinamicità e l’emozione che è sempre riuscito a trasmettere, nelle sue vignette e nelle sue copertine, hanno trasportato i lettori in un mondo affascinante e ricco di immaginario. E anche negli ultimi anni della sua carriera, come dimostra questa copertina, nonostante il tratto sia diverso, comunque l’espressività e il senso da dare alla scena sono sempre stati immediati. Non avremo più copertine disegnate dal nostro Gallieno, né sulle pubblicazioni ufficiali, né tanto meno noi sulla nostra rivista. Ma il Maestro è stato sempre con noi, e anche per la nostra redazione ha rappresentato un’emozione continua; ha saputo, anche in questa copertina, giocare con i personaggi, accettare il lato comico del suo lavoro rappresentando sempre, alla grandissima, le situazioni che doveva illustrare.