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Il n. 12 (Aprile 2016): Bane Kerac

L’estate 2015 vede apparire una grande novità sulla testata dello Spirito con la Scure. Per la prima volta infatti una storia viene affidata a un autore straniero. Non è la prima volta che questo succede sulle testate Bonelli, ma lo è per il nostro eroe con la casacca rossa, che sull’onda di Gallieno Ferri, suo creatore grafico, era rimasto affezionato alle mani e ai pennelli italici! E invece appunto per l’uscita a colori della recente testata dedicata a Zagor (Zagor Color) la scelta del responsabile della testata Moreno Burattini è caduta su un autore serbo, con cui da tempo erano in corso degli avvicinamenti per riuscire a fargli realizzare una storia. La presenza di Bane a Rimini Comics, nel luglio di quell’anno, ci suggerì l’occasione di chiedergli un’intervista, nonché la possibilità di avere un suo disegno da utilizzare come copertina.
BranislavKerac (meglio conosciuto con il nome di Bane), nato in Serbia, a Novi Sad, il 7 settembre 1952, aveva esordito nel 1975, creando, per una rivista locale, il fumetto bellico "Porucnik Tara" ("Tenente Tara"), storia ambientata durante la seconda guerra mondiale, con un protagonista che assomiglia a Clint Eastwood, cui aveva fatto seguito "Kobra", che presentava le avventure di uno stuntman. La sua supereroina "CatClaw" lo fece poi conoscere anche all'estero, riscontrando un buon successo, particolarmente nei Paesi scandinavi. Per molti anni ha poi lavorato per la casa editrice Dnevnik, realizzando, negli anni '80, alcuni episodi di fumetti molto noti come "Il grande Blek", "Tarzan" e "Phantom", pubblicati in Svezia e in Francia, per la casa editrice Delcourt. Con il nome di HM Baker, negli anni '90 ha collaborato con la statunitense Dark Horse Comics, disegnando storie per "Ghost" e "Black Pearl". Nella sua indiscussa poliedricità, sempre negli anni '90, Kerac ha inciso due album e girato per concerti con la band GeroMetaL, in veste di batterista. Nel 1996 in realtà aveva già collaborato con la Bonelli, realizzando una storia sceneggiata da Lorenzo Bartoli, Giochi pericolosi, e pubblicata sul n. 17 di “Zona X”.Nel 2012 ha disegnato“Gangs” per il mercato francese (Jungle-Casterman) e, nel 2014, il terzo volume di "Lignedu front" per la Delcourt. Nell'agosto del 2015 ha infine fatto il suo esordio zagoriano con il terzo Color Zagor, dedicato a “Guitar” Jim (Il passato di “Guitar” Jim).
Chiaramente parliamo di un disegnatore di esperienza molto diversa rispetto a quella dei frequentatori abituali del nostro eroe. Al di là però dell’“esotismo” del personaggio, il suo albo di Zagor, peraltro pubblicato in una serie a colori, ha suscitato decisamente interesse tra gli appassionati.
Quanto al tema della copertina, la presenza dell’Arciere Rosso non deve trarre in inganno. Abbiamo voluto utilizzare una delle illustrazioni che Kerac aveva già realizzato negli ultimi tempi, in cui aveva inserito qualche personaggio tipico della saga di Zagor, ma non è prevista (almeno che si sappia) una sua storia in cui possa riapparire il Robin Hood darkwoodiano (che comunque presto si riaffaccerà nella saga).
L’intervista che Bane ci ha concesso su una calda spiaggia adriatica e che compare all’interno del numero della rivista consente di avvicinarsi un poco alla personalità, decisamente energica, del disegnatore serbo che sta già lavorandoper un suo ritorno sulle pagine degli albi di Zagor.