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Ora ti spiego come si fa un Festival di fumetto…

Come godersi una manifestazione di fumetto senza rimanere delusi...

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio a Makarska, splendida cittadina balneare sulla costa croata, si è svolta la 12a edizione del Mafest (Makarski Festival Stripa); un evento, anzi un vero e proprio festival, dedicato al fumetto. In tre giorni decine di artisti si sono incontrati con gli appassionati, con gli editori, con i traduttori e con tutte le persone appassionate di fumetto, di fronte a un mare meraviglioso (e a qualche birra!) per dimostrare e condividere tutta la propria passione.
L’elenco degli artisti presenti (la cui grafia temo sarà sbagliata per tanti nomi) fa tremare i polsi: Vanessa Belardo, Kresimir Bluk, Alfio Buscaglia, Zlatko Milenkovic, Matej Stic, Milorad Vicarnovic Masa, Frederic Volante, Laura Zuccheri, Alessio Avallone, Stef Bartolic, Matteo Cremona, Enis Cisic, Izar Lunacek, Emiliano Mammucari, Frano Petrula, Frank Strukan, Fernardo Blanco, Fernando Dagnino, Roberto Diso, Bane Kerac, Francis Portela, Sibin Slavkovic, Robert Bob Solanovic, Walter Venturi, Jana Adamovic, Ivana Armanini, Serge Carrere, Dany, Sonja Gasperov, Igor Kordej, Boro Pavlovic, Zoran Smiljanic, Lola Airaghi, Maksim Simic, Fabio Celoni, Shawn Crystal, Maurizio Di Vincenzo, Goran Parlov, Mad Cow, Esad Ribic, Marco Soldi, Goran Sudzuka, Marko Djesko, Stipe Kalajzic, Darko Perovic, Helena Janelic, Irena Jukic Pranjic, Ive Svorcina, Tihomir Tikulin e Michele Masiero.
Tutti con la loro storia, con la loro esperienza, magari con tavole e illustrazioni appresso, per far sì che la cosa che emergesse di più fosse proprio la Nona Arte, in tutta la sua meravigliosa realtà. Nessuno stand chilometrico di fagocitanti case editrici! Nessun cosplayer! Nessuna sovrapposizione di cose da fare in due punti opposti della città! Nessuna mancanza di rispetto per artisti, ospiti e appassionati. Ogni disegnatore era impegnato per un paio d’ore al giorno a disegnare sketch a tutto spiano, ma poi aveva la possibilità di chiacchierare, fare progetti, scambiare esperienze, farsi conoscere, bere e ascoltare musica (ottimi anche i concerti serali!) senza stress. E il sabato sera, un’asta di beneficienza in cui chi voleva metteva a disposizione qualcosa di suo (anche SCLS Magazine ha contribuito!) ha consentito di raccogliere quasi 8.000 euro destinati a un istituto di assistenza a ragazzi con sindrome di Down.
Ecco cosa dovrebbe sempre essere una manifestazione dedicata al fumetto. Un evento in cui l’arte sia al primo posto, in cui la cosa più importante non è quanti visitatori pagano il biglietto (inutile dire che non c’era biglietto d’ingresso, dato che tutto era all’aperto!), ma il trionfo del fumetto vero, dell’arte di saper disegnare. Così si fa promozione, del fumetto e del luogo dove l’evento si svolge. Almeno la metà dei presenti avranno progettato di tornare in Croazia per una vacanza; l’altra metà ha potuto conoscere autori nuovi, peraltro con una scuola balcanica veramente fantastica.
Quando anche in Italia potremo vedere una festa del genere?
Forse solo Albissola Comics ha tentato questa strada, ma nella maggior parte dei casi purtroppo prevale il business...


postato il 30/5/2019 alle ore 23:49

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